Conformità urbanistica

Conformità urbanistica

Conformità urbanistica
Conformità urbanistica e certificazione energetica

Conformità edilizia-urbanistica

 

Quando si decide di mettere in vendita una abitazione è necessario verificare sia la planimetria catastale che la situazione urbanistica, entrambe infatti devono corrispondere con lo stato di fatto dell’immobile.


La normativa è stata introdotta il 1 Luglio 2010 (D. L. 31/05/2010 n° 78 art. 19) con importanti conseguenze per coloro che devono vendere una casa.
 

Se lo stato di fatto dell’immobile corrisponde all’ultima documentazione presentata e rilasciata dal comune in sede di costruzione o ristrutturazione, (es. permesso di costruire, successive varianti, eventuali pratiche in sanatoria ecc.) il tecnico incaricato potrà certificarne la conformità urbanistica ai fini della compravendita.

 

In passato era frequente apportare modifiche (realizzazione di nuove stanze con lo spostamento di pareti, creazione di un nuovo bagno, ecc.) nella distribuzione interna all’abitazione, senza chiedere l’autorizzazione al Comune e senza provvedere all’aggiornamento della planimetria catastale.
Anche il solo bagno realizzato in una posizione differente da quella indicata nel progetto (permesso di costruire, DIA, ecc.) è un "abuso edilizio".

 

E’ importante quindi procedere, con la regolarizzazione dello stato urbanistico e catastale, pena la nullità del futuro atto di vendita.

 

Se in passato si sono realizzati degli interventi presentando al Comune tutta la documentazione tecnica necessaria, ma la planimetria catastale non coincide con lo stato di fatto, l’operazione che un tecnico effettuerà sarà una “variazione catastale” presso l’Ufficio Provinciale dell’Agenzia del Territorio (Catasto), e in pochi giorni la nuova documentazione è pronta per il rogito.

 

Se invece gli interventi che si sono realizzati non sono stati comunicati al Comune, oppure si è ereditato un immobile con una difformità, la situazione è più complessa e la soluzione dipende da diversi elementi. In particolare bisogna sapere quando e come sono stati fatti i lavori e cosa si è realizzato, ricercando nei vecchi titoli abilitativi (concessione edilizia, permesso di costruire, varianti, etc).

 

Per acquistare un immobile in piena sicurezza è importante verificarne lo stato urbanistico perché questo rappresenta la legittimità con cui è stato costruito l'immobile, escludendo la presenza di abusi edilizi.

 

E' importante sapere che la planimetria catastale "non è probatoria", mentre lo sono i documenti tecnici/amministrativi del Comune (licenza, concessione, permesso di costruire, DIA, ecc.) che rappresentano ciò che è stato regolarmente dichiarato ed autorizzato. Pertanto è bene verificare prima la regolarità edilizia-urbanistica e poi quella catastale.

 

Infine nel caso in cui le difformità risultino di lieve entità e il numero di vani catastali non sia cambiato, è possibile evitare l'aggiornamento della planimetria catastale (circolare 2/2010). Infatti la predetta circolare consente di dichiarare la conformità anche in caso di lievi modifiche interne che non abbiano comportato una variazione della rendita catastale.

 

Se vuoi verificare la conformità urbanistica e controllare l'assenza di vizi e abusi edilizi, puoi contattarci, ti faremo avere un preventivo gratuito dal nostro tecnico.